Malata di sexsomnia, un disturbo del sonno catalogato dai medici come raro restringimento della coscienza, molto simile al sonnambulismo ma con una chiara impronta sessuale. Chi ne soffre può compiere atti sessuali senza rendersene conto e senza averne il minimo ricordo il giorno dopo. Belle, unn giovane olandese, sta riuscendo a superare questa delicata situazione per la quale non c’è rimedio sicuro.

Al di là dell’autoerotismo, spesso compulsivo, alla quale si sottopone mentre dorme, Belle vive la sua vita privata come un incubo. Condizione che ha già fatto naufragare la relazione col suo compagno di cui era molto innamorata e non osa più dormire con un uomo al suo fianco. Il caso, dal punto di vista clinico, è talmente raro da dovere convincere i medici che questa ossessione sessuale non fosse in nessun modo controllata o voluta. E’ stato proprio il suo ex compagno Justin, nel 1999, a farle notare che durante la notte si masturbava in modo pressocché continuo, cosa che Belle negava nel modo più fermo perché non riusciva a ricordare cosa realmente succedesse durante la notte. Ha consultato diversi psicologi che, increduli, non trovavano un rimedio efficace. La 32enne ha anche aperto un sito internet per cercare di riunire le esperienze di persone con il suo stesso disturbo, al fine di condividere esperienze e metodi di auto-cura.
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