"Tratto da una lettera pubblicata su La Stampa"
Mercoledì mattina della scorsa settimana. Oasi Zegna, Bielmonte. A una trentina di metri dalla recinzione che delimita il campo giochi del primo piazzale, una matura signora sta prendendo il sole supina. Forse sogna di essere a Cannes e quindi il suo abbigliamento è consono: calzoncini da bagno e tette al vento.
Lo spettacolo non è certamente comparabile a quello che di solito vediamo sui settimanali di "gossip", ma la bellezza della natura minimizza l'inconveniente.
Verso mezzogiorno la signora mostra evidenti segni di problemi idraulici. Cerca vanamente un luogo appartato che non sia quello dei bagni sottostanti (forse è troppo faticoso raggiungerli!). Non c'è nemmeno un albero, non ci sono pali della luce: che fare? Si avvicina ancor di più al recinto che separa gli altri giochi dalla discesa in gommone, e lì, finalmente giù i calzoncini.
Innaffia l'erba, si asciuga abbandonando sul prato i fazzolettini utilizzati e tira un sospiro di sollievo.
Poi ritorna alla sua risolatura, stavolta in posizione prona e all'invito da parte di un signore di raccogliere le cartaccie abbandonate sul prato, la bagnante (in tutti i sensi) gli risponde dicendo <<Crepa, vaffan...>> ripetendolo più volte.
giovedì 13 agosto 2009
Signora maleducata all'Oasi Zegna
Etichette: incredibile
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