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mercoledì 1 luglio 2009

Telefonino bomba

E' avvenuta un'sull'esplosione di un telefono cellulare che ha ferito una piemontese in vacanza in Calabria. Al momento della detonazione, la donna aveva il telefono in mano e ha riportato "estese scottature" al viso, al seno e a una mano. Il fasccolo aperto dalla Procura ipotizza il reato di immissione sul mercato di prodotti pericolosi.

A quanto pare è stato a causa della batteria del cellulare, un accessorio "made in China" acquistato dalla donna in un negozio di Torino. Da un primo esame dei rottami del cellulare sembra infatti che ad esplodere sia stata proprio la batteria. "Avevo appena scattato una foto da spedire a casa - ha raccontato la protagonista dell'incidente - quando ho sentito la batteria scaldarsi. Non ho fatto in tempo a posare il telefono che è scoppiato".

Anche il referto medico del pronto soccorso dove la donna era stata medicata parla della "fuoriuscita dalla batteria, in seguito alla fiammata, di materiale polveroso che le si è appiccicato sulla pelle provocando le estese scottature riscontrate". Quanto basta per far scattare, da parte della magistratura, i primi sequestri a scopo cautelativo in attesa dei risultati della consulenza affidata ad un perito del Politecnico di Torino.

Quindi occhio alla prossima foto che scattate con il cellulare.
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