Il dramma si è consumato paradossalmente a ridosso delle vacanze scolastiche, quando tutti gli studenti non pensano più a libri e professori. Come ricostruito dai Carabinieri di Cassano d'Adda che indagano sul caso, Il bambino aveva preso una nota perché, secondo l'insegnante, sarebbe stato poco attento in classe. Il piccolo Andrea è rincasato, ha mostrato la nota alla mamma affinché la firmasse e si è rinchiuso in camera, dove si è tolto la vita con un laccio della tuta, probabilmente appeso alla finestra
La preside:"La nota presa a scuola non c'entra nulla, è stata solo una tragica fatalità... e anche i genitori hanno escluso che la nota presa a scuola possa averlo indotto al suicidio... anche il padre mi ha detto che, con tutta probabilità, è stato un gioco finito male... Ho firmato la sua scheda di valutazione... il ragazzo aveva tutti voti alti e anche la madre mi ha detto che non lo aveva visto particolarmente turbato per la nota, che altro non è che un richiamo scritto. Escludiamo quindi che sia stato un suicidio, l'idea è che abbia sperimentato un gioco finito male".
Lo zio:"Era sempre preso in giro dai compagni"
Secondo lo zio del bambino non è stata solo una nota, probabilmente, a scatenare l'imprevedibile reazione che potrebbe aver portato Andrea a togliersi la vita. "quella non era la prima nota e lui le prendeva sempre per colpa degli altri, che lo prendevano continuamente in giro". "Non so, forse perché era magro, con gli occhiali, forse perché era timido, però era continuamente bersagliato da scherzi da parte dei suoi compagni", aggiunge lo zio. "Il problema è che gli altri erano più furbi e le maestre beccavano sempre lui".
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